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Saturday, 27 June 2009 |
Oggi pomeriggio, uscendo dall'ufficio passo davanti alla guardiola del custode del longtang dove ha sede Vivishanghai.com. Un tipo grassoccio sulla 40ina mi scruta forse pensando a cosa ci faccio a quell'ora trascinando una valigia sotto una cappa di colore umido che ti fa gocciolare come un annaffiatoio. "Ave", esclama, penso se c'eravamo già visti da qualche parte ma niente. Dice a me? "Ave, Salve" ripete ancora, allora mi avvicino per capire in che lingua sta parlando. Latinus ripete alzandosi in piedi, DO-YOU-SPEAK-LATIN? scandisce lento ma parla come se avesse delle castagne in bocca. Dice che è stato seminarista a Shanghai, cheha studiato latino. Mi guarda ancora poi azzarda "Spagna". No, Italia. Ah bene, allora capisco il latino. Veramente non lo parliamo più da tempo,ma... fa parte del mio cv di studi, anche se non da seminarista! Allora parte con delle frasi in latino che non saprei dire se giuste o no, così passa all'inglese, ma le castagne in bocca sembrano aumentare, infine si passa al cinese e allora ecco che diminiuscono nella sua ma aumentano nella mia... Cattolico allora? Bè, si, di educazione, non di pratica. Come, non vai a messa? No, da tempo. Io ci vado ogni giorno dice gonfiandosi dentro, qua alla chiesa di Datian Rd. Fanno messa ogni mattina. Ma in cinese, puntualizza. Ah, ecco perchè non ci sono mai andato... Comunque il latino è stato la base per la trascrizione del pinyin fa sapere con ragione. Difficile il latino fa sapere, col maschile, femminile, in cinese non ci sono. Già, penso, ma preferisco vivere in un mondo che distingue ancora i sessi, almeno... Riparte snocciolando l'imperfetto del verbo avere: eram, eras, erat, eramus, un ripasso insomma. Devo andare, la confusione generata da tre lingue insieme e il caldo umido di Shanghai è troppo forte, Pax tecum grida mentre mi allontano, Ora pro me, o una roba del genere, Oro Oro gli faccio cenno...
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